Gest Safe Guarding
PROFILO DEL CLUB GREEN PARK S.S.D. A R.L.
Il Club Green Park S.s.d. a r.l. avente sede in Via Bruere 284 – 10098 Rivoli è una SOCIETÀ che ha per oggetto la gestione di Circoli dedicati ad attività sportive in particolare la promozione, lo sviluppo, l'organizzazione e l'esercizio di attività sportive dilettantistiche, specificatamente la pratica del Tennis, del Padel e del Pickleball, compresa l'attività didattica per l'avvio, l'aggiornamento e il perfezionamento delle medesime attività sportive, con le finalità e con l'osservanza delle norme e delle direttive emanate dalla FITP e dal C.O.N.I., nonché a quelle delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate e degli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI.
ORGANI DEL CLUB GREEN PARK S.S.D. A R.L.
ORGANI DI GOVERNO
Il Club Green Park s.s.d. a r.l. ha un Comitato tecnico per la gestione del Safe Guarding (da ora abbreviato in CTSG) che si compone di n. 4 persone.
Il CTSG è convocato e presieduto dal Presidente pro tempore del Club Green Park S.S.D. a R.L.
Di seguito sono sintetizzate le competenze del CTSG e degli organi ed organismi sociali, con espresso rimando allo Statuto del Club Green Park s.s.d. a r.l. da intendersi parte integrante del presente Modello di Organizzazione Gestione e Controllo, altresì denominato Modello di prevenzione:
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Presidente pro tempore / legale rappresentante |
CHIOATERO ERNESTO |
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Responsabile per la gestione delle tematiche nei confronti dei lavoratori e frequentatori della struttura |
POLITI LUCA ANNIBALE |
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Responsabile delle policy e della tutela dei minori |
CAPOZZA ALESSANDRO |
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Responsabile della comunicazione e delle tematiche sociali |
GARBACCIO BARBARA |
Viene altresì individuato come Responsabile del servizio del Safeguarding Spaziottantotto srl nella persona dell’Ing. Bonsignori Massimiliano.
Il Presidente pro tempore:
- È il legale rappresentante del Club Green Park S.S.D.R.L.;
- È investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società;
- Gli sono riconosciute tutte le facoltà per il raggiungimento degli scopi sociali;
- Provvede alla stipula dei contratti con gli istruttori, collaboratori e allenatori;
- Presiede e convoca il CTSG;
ORGANI DI CONTROLLO
Sono organi di controllo del Club Green Park s.s.d. a r.l.:
- FITP
- CONI
- SPORT E SALUTE S.P.A.
PREMESSA
PRINCIPALI DEFINIZIONI ED ABBREVIAZIONI
- ATTIVITÀ SENSIBILI: attività della Società nel cui ambito sussiste il rischio di commissione dei reati;
- CONSULENTI E COLLABORATORI: coloro che agiscono in nome e/o per conto del Club Green Park s.s.d. a r.l. sulla base di apposito mandato o di altro vincolo contrattuale di consulenza o collaborazione;
- DESTINATARI/ESPONENTI: Soggetti ai quali è destinato il Modello
- DIPENDENTI: tutti i lavoratori subordinati, parasubordinati della Società compresi eventuali Dirigenti;
- FORNITORI: i soggetti, persone fisiche o giuridiche, che, in virtù di specifici contratti, erogano al Club Green Park s.s.d. a r.l. servizi o prestazioni;
- LINEE GUIDA: le Linee guida redatte da CONI, FITP e Sport e Salute S.p.A.
- MODELLO: Complesso di principi e di Protocolli comportamentali finalizzato a prevenire il rischio della commissione di reati all’interno del Club Green Park s.s.d. a r.l.;
- ORGANISMO DI VIGILANZA: CTSG;
- ORGANI DI GOVERNO E CONTROLLO: gli organi di governo sono FITP, CONI e SPORT e SALUTE S.P.A.;
- P. A.: qualsiasi Pubblica Amministrazione, inclusi i relativi esponenti nella loro veste di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio anche di fatto;
- PROCESSI SENSIBILI: insieme di processi della Società nel cui ambito ricorre il rischio di commissione di reati;
- PROTOCOLLO: insieme delle procedure e delle attività di controllo poste in essere per ciascuna attività sensibile al fine di ridurre a livello “accettabile” il rischio di commissione di reati ai sensi del Decreto
1. La normativa di riferimento
Sulla base del Decreto legislativo 39/2021 Art. 16, in conformità̀ con le disposizioni emanate dalla Giunta Nazionale del CONI in materia nonché́ con i Principi Fondamentali proposti dall’osservatorio Permanente del CONI per le Politiche di Safeguarding che ha definito le linee guida per la predisposizione dei modelli organizzativi e di controllo dell’attività̀ sportiva e dei codici di condotta, da parte dei sodalizi affiliati, allo scopo di favorire la tutela dei minori e la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale.
L’obiettivo è garantire il rispetto del diritto della persona alla pratica sportiva tutelandola contro ogni forma di maltrattamento, violenza, discriminazione e/o abuso affinché sia salvaguardato il suo sviluppo fisico, psicologico, spirituale, sociale e morale, tramite la realizzazione e l’adozione di orientamenti e regolamentazioni utili per l’attuazione di interventi e metodologie uniformi a livello procedurale, con il fine specifico di garantire che tutte le organizzazioni sportive rispondano efficacemente all’esigenza di tutelare tutti i soggetti.
Il decreto, in particolare, rinviando al DL 8 giugno 2001, n. 231, ha richiesto precisa attenzione nei confronti di specifiche fattispecie di reato, con le conseguenti misure preventive: violenza e discriminazione di genere, razziale, molestie e abusi nei confronti dei minori.
2. Adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
Con l’adozione del Modello (anche denominato Modello di prevenzione), Il Club Green Park s.s.d. a r.l. intende dotarsi di un nucleo essenziale di principi, protocolli e procedure che, a integrazione del sistema e degli altri strumenti organizzativi e di controllo interni già esistenti, risponda alle finalità e alle prescrizioni del Decreto.
I Destinatari sono tenuti al rispetto delle regole di comportamento previste dal Modello, nell’esercizio delle loro funzioni e/o dei loro incarichi nell’ambito delle aree e dei processi considerati a rischio. In particolare, esso include:
- documento di safeguarding sulle materie indicate dal Decreto legislativo 39/2021;
- codice di condotta sulle materie indicate dal Decreto legislativo 39/2021;
- altra documentazione utile.
Tutti i destinatari del presente documento devono attenervisi, anche nel rispetto delle leggi nazionali e sovranazionali, tenuto conto che tali principi sovraintendono al regolare svolgimento dell’attività associativa, all’affidabilità della gestione, contribuendo a salvaguardarne l’immagine.
Successive modifiche o integrazioni del Modello eventualmente necessarie, tra cui l’adozione di ulteriori parti speciali per nuove tipologie di reato rilevanti per il Club Green Park s.s.d. a r.l., sono di competenza del Consiglio Direttivo del Club Green Park s.s.d. a .rl..
3. Diffusione, Comunicazione e Formazione
Il Club Green Park s.s.d. a r.l. provvede ad informare i destinatari dell’esistenza e del contenuto del Modello, attraverso la collocazione nel sito Web, mediante apposite affissioni in bacheca, mettendo a disposizione del Personale dipendente ed amministrativo copie su supporto cartaceo custodite nei propri uffici. La conoscenza effettiva dei contenuti del Modello da parte delle risorse presenti ed operanti nell’ Associazione e di tutti i soggetti che hanno rapporti con essa è condizione necessaria per assicurare l’efficacia e la corretta funzionalità del Modello stesso oltre che requisito formale richiesto ai fini dell’efficacia esimente. Il personale, ad ogni livello, deve essere quindi consapevole delle possibili ripercussioni dei propri comportamenti e delle proprie azioni rispetto alle regole prescritte dal Modello.
La partecipazione ai programmi di formazione sul Modello è obbligatoria ed il controllo sull’effettività della formazione e sui contenuti del programma è demandato al CTSG, che svolge altresì un controllo circa la validità e la completezza dei piani formativi previsti ai fini di un’appropriata diffusione, di un’adeguata cultura dei controlli interni e di una chiara consapevolezza dei ruoli e responsabilità delle varie funzioni interne.
Al personale dipendente ed amministrativo verrà richiesto di sottoscrivere una specifica dichiarazione di adesione al Modello ed al Codice di condotta, di cui sarà contestualmente consegnata copia, e la stessa procedura dovrà essere seguita in caso di eventuali modifiche e aggiornamenti del Modello.
4. Comitato Tecnico per la gestione del Safeguarding (CTSG)
In forza del presente Modello, agli organi di controllo precedentemente menzionati, si aggiunge a completare il sistema dei controlli interni.
A tal proposito verrà garantito un costante scambio di flussi informativi con gli altri organi di controllo.
In attuazione di quanto previsto dal Decreto e tenuto conto del proprio assetto organizzativo, Il Club Green Park s.s.d. a r.l. si è dotato di un Comitato Tecnico per la Gestione del Safeguarding , composto da
o Presidente;
o N. 2 Responsabili per il controllo interni alla struttura;
o N. 1 Referente per la diffusione dei contenuti associati alle tematiche presenti nel Modello;
Altresì è stato nominato, in esterno:
o il responsabile della tutela dei minori ed al contrasto di ogni tipo di abuso e violenza, nonché alla protezione dell’integrità fisica e morale dei minori sportivi
Il CTSG rimane in carica per la durata di 2 ANNI ed è rieleggibile.
Al CTSG è anche affidato il potere di proporre al Presidente del Club Green Park S.s.d. a r.l. modifiche volte ad implementare l’efficacia del Modello stesso ed è stato altresì affidato il ruolo di Garante dell’applicazione del Codice di condotta al fine di assicurare la corretta osservanza ed applicazione dei principi contenuti nel Codice etico quale parte integrante del presente Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.
5. Rapporti tra destinatari e CTSG
Il CTSG, periodicamente o all’occorrenza, riferisce al Presidente (salvo i casi di criticità che riguardino proprio quest’ultimo) o al Direttivo del Club Green Park S.s.d a r.l. in ordine all’effettiva attuazione del Modello o in ordine a specifiche situazioni di rischio che si siano eventualmente palesate.
In presenza di problematiche interpretative o di quesiti sul Modello, i destinatari devono rivolgersi, in via privilegiata, al Consiglio Direttivo del Club Green Park S.s.d a r.l per i chiarimenti necessari od opportuni.
Il Consiglio Direttivo eventualmente avvalendosi di esperto, è competente a risolvere i conflitti interpretativi concernenti la portata di principi e contenuti afferenti alle procedure di gestione già esistenti e quelli afferenti al Modello.
AL Consiglio Direttivo devono essere trasmessi altresì, nel rispetto delle norme sulla segretezza delle indagini, provvedimenti e/o notizie provenienti da autorità di Polizia, dall’Autorità Giudiziaria o da altra Autorità, dai quali si evinca lo svolgimento di attività giudiziaria o di indagine, anche contro ignoti, in relazione alla commissione di uno o più dei reati che possano mostrare collegamenti con il Club Green Park s.s.d. a r.l.
Il Consiglio Direttivo di concerto con i referenti delle funzioni interessate, potrà adottare proprie disposizioni operative che stabiliscano modalità e termini per la gestione e la diffusione di notizie, dati e altri elementi utili allo svolgimento dell'attività di vigilanza e di controllo dell'organismo stesso.
6. Segnalazioni verso il Consiglio Direttivo
Deve essere garantito l’afflusso di eventuali segnalazioni e notizie di reato al Consiglio Direttivo del Club Green Park S.s.d. a r.l. , incluse segnalazioni di natura ufficiosa, da parte di tutti gli esponenti del Club Green Park s.s.d. a r.l. in merito ad eventi che potrebbero ingenerare responsabilità della Società ai sensi del Decreto ovvero che comunque configurino una violazione delle procedure, degli obblighi e/o dei divieti fissati dallo stesso Modello.
Il Consiglio Direttivo del Club Green Park S.s.d. a r.l con il CTSD valuterà le segnalazioni ricevute e gli eventuali provvedimenti da assumere. A tal fine, a loro discrezione, valuteranno l’autore della segnalazione della violazione, motivando in forma scritta eventuali rifiuti di procedere a indagine interna (salvo il caso di un suo conflitto di interessi nella situazione specifica).
La procedura di segnalazione sarà organizzata in modo da tenere indenni i segnalanti da ogni forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione, assicurando la riservatezza della loro identità, fatti salvi peraltro gli obblighi di legge e la tutela del Club Green Park s.s.d. a r.l. e delle persone accusate erroneamente o in mala fede.
Pertanto, chiunque intenda segnalare una violazione (o presunta violazione) del Modello o del Codice Etico deve comunicarla al Consiglio Direttivo del Club Green Park S.s.d. a r.l. tramite i mezzi sotto specificati, anche in forma anonima.
L’indirizzo cui inoltrare le segnalazioni in busta chiusa su cui indicare la dicitura RISERVATA è il seguente:
o Club Green Park S.s.d. a r.l. - Via Bruere 284 Rivoli 10098
o clubgreenpark@legalmail.it
o ernesto@clubgreenpark.it
Le segnalazioni pervenute sono conservate a cura del Consiglio Direttivo del Clubgreen Park S.s.d.a r.l.che le valuta e, in caso di accertata violazione, provvede a proporre gli eventuali provvedimenti. Ogni informazione, segnalazione, documentazione attestante i controlli svolti, report, verbali di riunioni previsti nel Modello sono conservati sia in formato cartaceo che elettronico in un apposito database per un periodo di 10 anni.
L’accesso al database e alla documentazione cartacea è consentito - oltre che al Consiglio Direttivo del Club green Park S.s.d.a r.l., anche successivamente alla cessazione della carica - esclusivamente agli Organi di governo e di controllo, previa loro richiesta.
La procedura è parte integrante e sostanziale del presente documento.
7. Sistema disciplinare
Il Club Green Park S.s.d. a r.l. ha predisposto un sistema di sanzioni disciplinari per le eventuali violazioni delle disposizioni del Modello. Tali violazioni possono determinare, come conseguenza, azioni disciplinari a carico dei soggetti interessati, anche a prescindere dall’instaurazione di un giudizio penale nel caso in cui il comportamento integri una fattispecie di reato. La valutazione disciplinare può inoltre non coincidere con l’eventuale giudizio espresso in sede penale, potendo tale valutazione riguardare anche comportamenti che semplicemente infrangano le regole procedimentali e d’azione previste dal Modello e tuttavia non ancora costituenti reato.
Il tipo e l’entità delle sanzioni verranno applicate, in concreto, in proporzione alla gravità delle mancanze, in base ai seguenti criteri generali di valutazione di maggiore o minore gravità del fatto e della colpevolezza individuali:
- dolo o colpa della condotta inosservante;
- rilevanza degli obblighi violati;
- livello ricoperto di responsabilità gerarchica e/o tecnica;
d. responsabilità esclusiva o con altri che abbiano concorso nel determinare la violazione;
- professionalità e personalità del soggetto, precedenti disciplinari, circostanze in cui è stato commesso il fatto illecito.
L'irrogazione della sanzione disciplinare sarà ispirata ai principi di autonomia (rispetto all'eventuale processo penale), tempestività, immediatezza, proporzionalità ed equità.
8. Comportamenti sanzionabili
Fermi restando gli obblighi definiti dalle norme vigenti ed applicabili, i comportamenti sanzionabili che costituiscono violazione del Modello sono, a titolo esemplificativo, elencati di seguito in ordine di gravità crescente:
- violazione di regole o di procedure interne adottate in attuazione del Modello o ivi contenute (ad es., omissione di comunicazioni o false comunicazioni al Consiglio Direttivo, ostacolo all’attività, omissione di controlli, etc.);
- violazione di prescrizioni dei Codici di condotta;
- comportamenti diretti al compimento di uno o più reati o comunque idonei ad esporre Il Club Green Park S.s.d. a r.l. alle conseguenze della commissione di reati.
Le sanzioni vengono commisurate al livello di responsabilità ed autonomia operativa delle persone coinvolte, all’eventuale esistenza di precedenti disciplinari a carico, all’intenzionalità e gravità del comportamento (misurabile in relazione al livello di rischio cui Il Club Green Park s.s.d. a r.l. è esposta).
9.Sanzioni
In caso di violazione del Modello da parte dei destinatari, il CONSIGLIO DIRETTIVO può applicare le sanzioni di seguito elencate, secondo il criterio della proporzionalità:
o RIMPROVERO VERBALE O SCRITTO
o MULTA
o SOSPENSIONE DAL SERVIZIO
o SOSPENSIONE DALLA RETRIBUZIONE
o LICENZIAMENTO SENZA PREAVVISO E CON TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
o PROPOSTA DI RADIAZIONE AGLI ORGANI COMPETENTI

